Il Centro Culturale "Contardo Ferrini" si ispira alla figura di un esponente di spicco della cultura cattolica. Il Ferrini nasce a Milano il 4 Aprile 1859 da Rinaldo, originario del Ticino laureatosi a Pavia in Ingegneria e in Architettura, e Luigia Buccellati, sorella di don Antonio Buccellati, amico di Rinaldo e più tardi collega di Contardo all'università di Pavia, dove insegnò Diritto Penale e Diritto Ecclesiastico. La sensibilità culturale della famiglia e dell'ambiente in cui cresce favorisce in Contardo il precoce risveglio di una spiccata intelligenza. Ancora adolescente è iniziato allo studio delle lingue orientali da Monsignor Antonio Maria Ceriani, prefetto della Biblioteca Ambrosiana. Impara l'ebraico e il siriaco e, cosa rara per quei tempi in ambito cattolico, legge la bibbia nelle lingue originali. A soli 17 anni pubblica un'opera scientifica dal titolo "Ricerche sulla capacità giuridica presso gli Ebrei", che suscita l'encomio del Rabbino Maggiore di Milano, Alessandro da Fano. Nello studio si rivela subito un appassionato ricercatore della verità, attratto dal mondo dei principi primi e fondamentali e dalle grandi domande sul senso della vita. Il 21giugno 1880 si laurea in Giurisprudenza con una tesi scritta in latino. Riceve una borsa di studio e in novembre parte per la Germania, per specializzarsi all'università di Berlino. Nei suoi scritti dell'epoca appaiono già chiare due scelte fondamentali alle quali dedicherà l'intera sua breve esistenza: la preghiera e lo studio. A Berlino incontra la Germania appena uscita dalla persecuzione dello Stato contro i cattolici, attraverso il Kulturkampf, termine usato per indicare il processo di emancipazione della società e dello Stato dall'influenza della Chiesa cattolica. È l'epoca del cancelliere Otto Bismarck (1815-1898). Quando il Ferrini arriva a Berlino circa un quarto delle sedi parrocchiali in Prussia è vacante, e i vescovi di Poznan, Colonia, Münster, Paderborn, Breslau sono costretti all'esilio. A Berlino, nella chiesa di Santa Edvige, dove sente cantare inni religiosi e patriottici, si incontra con i giovani cattolici che reagiscono alle persecuzioni con l'azione politica svolta dal Zentrum, il partito guidato da Ludwig Windthorst, che alla fine costrinse Bismarck a cercare un accordo diplomatico diretto con la Santa Sede, sfociato poi nelle leggi di pacificazione del 1886-1887. È in questo contesto che, all'età di ventidue anni, Contardo si orienta verso la consacrazione nello stato laicale. Ritorna in Italia nel 1882 e pochi anni dopo, il 6 gennaio 1886, nella chiesa milanese dell'Immacolata, gestita dai Frati Minori, riceve l'abito del Terz'Ordine Francescano.
Il 6 novembre dell'anno successivo fa la professione. Il Terz'Ordine (oggi detto Ordine Francescano Secolare) riunisce coloro che vogliono vivere il vangelo imitando San Francesco e rimanendo nella propria condizione secolare, cioè, nel caso di Contardo, nella condizione di laico. Nel frattempo, già dal 1883 il giovane studioso ha iniziato una fulgida carriera accademica, che lo vede cultore di Diritto Romano e Bizantino e Docente nelle università di Pavia, Messina, Modena, e ancora Pavia. Autore di oltre duecento pubblicazioni e caposcuola di una nuova generazione di romanisti in Italia, ebbe particolare attenzione alla edizione critica delle fonti.
Il celebre studioso tedesco Theodor Mommsen (1817-1905) ha scritto di lui: "Come il secolo XIX per gli studi romanistici s'intitolava dal Savigny, così il ventesimo si sarebbe intitolato dal Ferrini".
La sua vita fu molto regolare e per qualcuno forse troppo "normale", incapace per questo di alimentarne la fama, se non tra i pochi cultori delle discipline che insegnava. È rimasto fino alla morte nella sua famiglia d'origine, perché aveva trovato nel celibato per il Regno la strada per lui più diretta e congeniale. Oltre che di pubblicazioni scientifiche, fu autore di numerosi scritti religiosi. Il Ferrini seppe mantenere, senza riguardi umani, uno stile di vita cristiano rispettoso delle convinzioni altrui, coniugando insieme la scrupolosa preparazione del docente universitario e del ricercatore nel campo del Diritto Romano, con le istanze della fede, considerata non un ostacolo, ma anzi uno stimolo arricchente la persona dedita alla ricerca scientifica. Morì di tifo a Suna (Novara) il 17 Ottobre 1902, a soli 43 anni di età. Per volontà di padre Gemelli, Rettore dell'Università cattolica del S.Cuore, le sue spoglie furono trasportate dal cimitero di Suna a Milano, e riposano nella cripta dell'Università, perché Contardo fosse ricordato e imitato quale modello di vita da studenti e professori. Il 13 aprile 1947, domenica in albis, il Sommo Pontefice Pio XII lo proclamò Beato. È patrono delle Università ed è festeggiato il 18 ottobre.

 

 

Per saperne di più:

MARCO INVERNIZZI, Il Beato Contardo Ferrini (1859-1902).
Il rigore della ricerca.
Il coraggio della fede,
Piemme,
Casale Monferrato 2002.

Con esauriente bibliografia:

  • I diversi volumi che costituiscono la Positio
  • Opere di Contardo Ferrini
  • Opere su Contardo Ferrini
  • Opere su Contardo Ferrini giurista




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